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Selezione e suddivisione del culmo di bamboo

Il culmo di Bamboo arriva nelle mani del costruttore nella lunghezza tipica di 360 cm (12 piedi) il diametro compreso fra i 35 e i 70 mm con i nodi a distanza variabile da 20 a 60 cm. Della stanga si privilegia l’uso della parte inferiore che pur presentando un maggior numero di nodi che impegnano per più tempo nelle operazioni successive presenta una maggior densità dei fascicoli di fibre di cellulosa (power fiber) e quindi una maggior rigidezza all’attrezzo.


Culmi

Culmi di bamboo.

Il culmo viene ispezionato con estrema attenzione alla ricerca di possibili difetti: fori d’insetto, macchie dovute alle muffe, bruciature, che apparirebbero poi evidentissime nella canna finita.
La stanga viene divisa longitudinalmente in due parti, con un coltello, semplicemente. E’ strabiliante la facilità con cui tale operazione può essere condotta (è forse questa la ragione del nome Amabilis) e poi ulteriormente divisa in terzi in quanto da ciascun di essi verrà ricavata una delle strisce (strip) che formano il fusto della canna.

La teoria e la tradizione vuole che nella canna finita ogni striscia si trovi nella giusta reciproca posizione che aveva originariamente nel culmo. Gli strip evidenziano ora, molto marcati, i diaframmi che vanno sottoposti al primo processo di spianatura. Con attenzione si limano le protuberanze senza intaccare le fibre. E siamo già alla prima scelta cruciale: con che criterio vanno distribuiti i nodi nel fusto? I diaframmi nel culmo presentano una sezione in cui le fibre del Bamboo subiscono un modifica di dimensione e densità e rappresentano un punto di minore resistenza. Logica vuole che questo punto dello strip venga “sorretto” dagli strip vicini nella loro condizione di massima integrità.
La soluzione migliore, a mio giudizio, è stata proposta da E. Garrison che distribuisce i nodi secondo il criterio della massima distanza reciproca e del massimo equilibrio dinamico. Garrison immagina i 6 strip come fossero i 6 cilindri di un motore a scoppio e la distribuzione dei nodi ne segue la sequenza degli scoppi 1 – 5 - 3 – 6 – 2 - 4 Ovvero se partiamo dalla posizione del primo nodo sullo strip n. 1 il nodo prossimo più vicino sarà quello sullo strip numero 5 poi quello dello strip numero 3… Scalati di circa 40 mm uno dall’altro. La distribuzione dei nodi assume quindi un aspetto di spirale irregolare lungo il fusto ottenendo così il minor effetto delle flessioni parassite sulla dinamica del lancio. Tagliamo i 6 strip ottenuti nella lunghezza desiderata. Con stanghe da 12’ io preferisco tagliare la base a 4’ (piedi), circa 120 cm in modo da poter utilizzare gli strip avanzati anche per produrre canne più lunghe. E’ una scelta che viene giustificata dalla variabilità di produzione. Sarebbe disdicevole dover rinunciare ad un’ottima stanga perché non si ha legno sufficiente per una canna un po’ più lunga.


Strip
"Collezione" di strip rotti.

Ciascuna striscia viene ora ulteriormente suddivisa, le strisce di base fino a raggiungere la dimensione di circa 6 o 7 mm. quelle di punta fino a 4 o 5 mm .
La canna in Bamboo esagonale viene ordinariamente prodotta con un cimino di ricambio. Per due semplici ragioni: Se si rompesse un cimino, “!!!” Si può continuare a pescare e si ha la possibilità di lasciar riposare alternativamente i cimini tra un’uscita e l’altra. Anche il Bamboo si stanca ed una canna sottoposta ad un uso pesante tende a denunciarne la condizione, particolarmente nel cimino. Per la stessa ragione i costruttori di Yumi: gli archi in Bamboo giapponesi, dicono che l’arco, se vecchio , deve essere lasciato riposare a lungo tra una sessione di tiro e la successiva!
Abbiamo ottenuto una fascina di strip, almeno una cinquantina. Ne selezioniamo 12 per fare i 2 cimini, 6 per la base. Per produrre la Garrison 202E taglieremo gli strip di base alla lunghezza di 110 cm e quelli del cimino a 111. Misure che tengono conto della condizione finale della canna che vuole base e cimino della stessa lunghezza e dipendono dalle dimensioni delle parti che vanno montate in seguito: ghiera, calciolo in legno e passante di vetta. In più ci teniamo 40 mm di materiale eccedente per sicurezza. Ci servirà alla fine anche questo, non buttiamo niente, per realizzare il tappo salva ghiera. Ne serve 1 gli altri sono di ricambio; vanno facilmente persi.

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