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Mosche d'estate sul torrente



Mosche d'estate sul torrente


L'estate per il pescatore a mosca significa gran caldo, acque basse poco ossigenate, trote apatiche ed apparentemente scomparse, poca attivita' limitata alla sera, e non sempre.
Ma nei torrenti in quota qualche trotella e’ spesso attiva durante tutto il giorno, a caccia di tricotteri e grosse effimere che qui non mancano mai, anche se in minor numero.
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Enzo Bortolani

Immagine di un torrente in estate
Un torrente in agosto

La pesca nei mesi estivi puo' presentare qualche problema date le condizioni di magra di questi mesi, periodo che puo' dilatarsi da meta Giugno a Settembre inoltrato, la scarsita' d'acqua raggiunge livelli sempre piu' precari, il cambiare del clima con precipitazioni nevose sempre piu' scarse, i prelievi idrici per scopi civili ed industriali sempre piu' abbondanti e sempre meno logici (lo spreco d'acqua supera il 50% di quella prelevata) aggravano ancor piu' la situazione, se inoltre a questo aggiungiamo lo scempio che l'uomo opera sull'alveo di certi fiumi cementando, imbrigliando e inquinando e considerando che la maggior parte dei paesi di montagna usa ancora ii torrente come discarica delle acque nere e quei pochi comuni che hanno un depuratore, per ragioni varie, talvolta anche le piu' stupide, non lo rendono pienamente operativo, potete immaginare che difficolta' rappresenti l'andare a pescare in queste condizioni. Pero’ la voglia e' tanta e ci si trova comunque numerosi a percorrere le rive dei fiumi, magari lamentandoci, ma e' sempre li’ che ci si ritrova.
Anche perche' malgrado tutte le angherie che il pesce deve sobbarcarsi, la sua presenza, per fortuna, e' comunque un dato reale. Non chiedetemi che tipo di pesce sia, se autoctono o di immissione od altro, ma sarebbe un discorso lungo che porrebbe grossi interrogativi e che in pochi si sarebbe disposti ad affrontare ed i rimanenti non vorrebbero ascoltare. Sta di fatto che questi poveri animali ci sono, non so come, ma ci sono.

Imitazione di sedge
Una sedge ottima in torrene d'estate

Veniamo a noi. Nei torrenti piccoli con folta vegetazione riparia si puo' pescare con soddisfazione anche durante il giorno, perche’ la vegetazione ripara dalle luce del sole, l'acqua si mantiene fresca anche se bassa di livello ed estremamente limpida e tanti insetti tipici, piu’ a valle, delle mezze stagioni, qui sono presenti con maggiore continuita'. Nell'esercitare la pesca in questi periodi, prima di iniziare, e’ particolarmente importante studiare la situazione. Ci si dovra’ muovere in acqua facendo il minimo rumore, cercando di star bassi per evitare di essere scorti; un pesce che fugge in un torrente con poca acqua crea ancor piu' allarme tra gli altri che smetteranno di abboccare e quelli che lo faranno saranno sempre i piu’ piccoli. Occorre insomma moltiplicare la prudenza poiche' l'ambiente e piu’ sensibile alle perturbazioni.
L'attrezzatura dovra' essere adeguata, ma con margini limitati dal buon senso; una canna di 7' per #3 oppure una canna di 8'6" per #5, offriranno analoghi risultati se il pescatore sapra’ come destreggiarsi soprattutto come pescatore e non come maniaco di questa o di quella scuola.
La coda e' consigliabile di colorazione neutra; i colori vistosi in questi periodi difficili non sono i piu’ indicati.
I finali a nodi assai decentrati sono da preferire se il torrente e molto chiuso con piccole pozze da centrare con precisione, dove invece l'ambiente si apre e presenta correntine e lame poco profonde e magari si pesca da riva anziche’ in wading, i finali conici disturberanno meno ed in particolare non avranno nodi che si incastreranno tra i sassi nelle frequenti pose effettuate col terminale in acqua e la potenza sulla riva.

Imitazione di Ecdyonurus
Spinner ad imitazione di grossi effimere (ecdyonuridi)

I falsi lanci vanno limitati all'indispensabile e mai a sorvolare la zona dove lancerete la mosca, cercate sempre la distanza corretta e ricordate che le migliori possibilita’ le brucerete con il primo lancio. Per di stanza corretta si intende quella che permettera la miglior deriva dell'artificiale, che dovrete "condurre" in modo da limitare il dragaggio nel rispetto dei consigli prima accennati. Questo aspetto, a mio modo di vedere, e' il piu’ importante e non tutti sanno interpretarlo correttamente.

Imitazioni

Premetto che le mie preferenze, modificate innumerevoli volte nel corso degli anni (tanti) di pesca, non seguono strettamente criteri scientifici o pignolerie vane per lo piu’ inutili in torrente, ma criteri prettamente empirici basati sull'esperienza e sul miglioramento dei risultati.
Le sedges sono le armi che io preferisco: Silver Sedge, Brown Sedge,Yellow Sedge i miei modelli abitudinari. Riguardo alle taglie li monto su ami dal 14 al 10; nei torrenti ed in estate vi sono tricotteri piccoli e grossissimi.
Le effimere che impiego piu’ spesso sono; Pheasant Tail e Red Quill di buona dimensione (amo 12 e talvolta 14) con hackles misto rosso e blue dun.
Il Bruco, Hardy Favorite, Yellow Sally e alcuni terrestrials tra i quali Black Ant e Bee completano la mia selezione. Per la verita’ le mie tasche sono sempre abbastanza piene di scatole d'artificiali, ma finisco sempre per pescare con i modelli citati. Nel torrente ben di rado si e’ in presenza di schiuse precise e trote selettive.

Qualche consiglio.

Abbiamo gia' descritto la delicatezza di un ambiente di questo tipo, nel senso che e' assai facile crearvi disturbo, pertanto verra' opportuno considerare che la posa, ad esempio, di una effimera dovra' sempre essere delicata ed effettuata con la massima attenzione, mentre per una sedges od un terrestrial tale dettaglio potra' essere relativamente trascurato. In ogni caso si dovra' agire cosi’ da far permanere l'artificiale quanto piu’ tempo possibile nella zona d'acqua sondata. Le trote piu’ belle le ho spesso catturate quando, ormai convinto di non prendere nulla, stavo per togliere la mosca dalla buca. Forse le trote si dilungano in preghiere prima di abboccare; non si sa mai, con certi pescatori dalla griglia facile...

Imitazione di Ecdyonurus wet
Un imitazione sommersa ottima in estate

Nelle piccole correntine il pesce puo' trovarsi in posti diversi. Talvolta stupisce di come interessanti esemplari si trovino vicino a riva in poche dita d'acqua e si dovra' procedere con mille attenzioni prima di trascurare zone apparentemente poco promettenti.
Un valido accorgimento consiste nel far si’ che l’artificiale "proceda" dalle rive verso il centro del fiume; pescando con sedges si puo' creare ad arte tale impulso imponendo misurati dragaggi, con altri artificiali si dovra' aver cura di lanciare ai bordi, ma in modo che la mosca, allontanata da riva, divenga preda delle correnti centrali.
La mosca secca e' sempre la tecnica piu’ affascinante, ma non dimentichiamoci, qualora questa non risulti tanto gradita al pesce, dell'ottima resa di ninfe e mosche sommerse, e soprattutto delle imitazioni denominate da sempre spiders, che in torrente, specie dove l'acque e' piu’ mossa - e quindi piu’ ossigenata - sono efficacissime. La troppa abitudine ad impiegare emergers e ninfe hanno infatti fatto perdere ai piu’ l'uso di queste antiche, semplici ed efficacissime mosche, ed e' un vero peccato.
Un trucco per gli oltranzisti della mosca secca; sappiamo che di regola si lancia a monte dove la corrente violenta inizia ad allargarsi nella buca lasciando derivare la mosca fino al margine estremo della buca per poi toglierla e rilanciare, ebbene, invece di toglierla a fine passata la si trattiene contro corrente bloccandola subito prima della cascata a valle e si cerca di manteneria in quella posizione almeno una manciata di secondi. Non e' raro infatti stimolare la predazione di quelle trote che se ne stanno nell' "onda di ritorno" davanti agli ostacoli o tra gli anfratti di questi.
Nei torrenti piu’ grandi ed aperti (e nei fiumi del piano, dove il fenomeno si accentua ancora di piu) pescare tutto il giorno e’ spesso una faticaccia improba poco redditizia (naturalmente in questa stagione estiva), in questi ambienti i momenti migliori sono il mattino presto e la sera, anche se le eccezioni non sono rare; vedi ad esempio il fenomeno del cosidetto "coup du midi".
Nei grossi torrenti le grandi schiuse si sono gia' verificate da inizio primavera ad inizio estate, ed ora, a parte una miriade di insetti tipicamente estivi (ditteri, imenotteri, cc.) che girano per l'aria, le schiuse serali di effimere sono limiate a poche specie tipiche di piccola e media dimensione. Una delle piu' frequenti e’ la B. W. O. (Blue Winged 0live, imitante l'Ephemerella ignita, ma con piu’ ampio spettro imitativo). Altre imitazioni che impiego nel grande torrente sono sempre Pheasant Tail, le sedges e le altre mosche citate ed anche piccoli spiders per quei pesci che si cibano sotto il pelo dell'acqua. Un buon artificiale e la forrnica alata (Ant); da Giugno a fine stagione e certamente uno dei migliori. Al mattino ottime sono le piccole effimere tipo Blue Dun nelle vane sfumature, Adams, Tup's (trascurata dai piu', ma validissima) Silver Sedge chiara, Parachute in diverse taglie tra le quali prediligo la Black Emerger.


Silver Sedge, imitazione di Odontocerum albicorne, frequentissima nei torrenti

Di sera aggiungo alcune sedges di tonalita' piu' scura, spiders di grossa taglia e spents. Eccellenti come spents la Lunn's Particular e l'imitazione di Choroterpes picteti di Chamberet, che indipendentemente dall'insetto imitato si offre come mosca generica serale di impressionante efficacia.
Per l'attrezzatura vale quanto detto sopra, con la differenza che una canna piu' lunga (io uso una 9' per #5 DT) facilita. La lunghezza del finale potra' superare anche abbondantemente i tre metri che rappresentano la misura minima. Cio' che conta e' il bilanciamento e la maggior lunghezza del nylon terminale. Il diametro va relazionato con buon senso alla taglia della mosca.
Nel grosso torrente di montagna nelle giornate estive le bollate sono sporadiche e limitate a pochi punti nelle grandi buche o nelle lunghe lame d'acqua, momenti puntiformi ove si verificano piccole schiuse o concentramenti di taluni insetti ed e' difficile di regola individuare quali. Nel caso di subimmagini sara' opportuno scegliere una imitazione di misura inferiore aquella media dell'insetto vero, se invece si ciba di emergenti le cose si complicano e la mia esperienza consiglia l'impiego di un artificiale tipo spider con corpo abbastanza esile, il torace piu' marcato, hackles rade, lunghe e molto morbide (es. hackle di gallina o pemice) usato in questo modo; ci si porta (se si puo') leggermente a monte, si lancia a valle trasversalmente correggendo con il mending la pancia della coda cosi da far derivare la mosca quanto piu’ possibile parallela al flusso, l'artificiale deve scendere appena trattenuto ad una velocita' di pochissimo inferiore a quella della corrente e leggermente sotto il pelo dell'acqua; se il vostro agire avra' la giusta delicatezza saranno i giochi della corrente a muovere appena le morbide hackles rendendo l'insidia efficace.
Un differente, ma altrettanto efficace accorgimento (dipende dalla situazione) e' questo; si impiega una ninfa od una sommersa alata appesantita e di buona taglia e si opera come sopra, ma con l'accortezza di lasciare affondare l'artificiale che, giunto in prossimita' delle bollate, dovra' essere richiamato con relativa decisione; attenzione alle bollate che saranno violente anche a causa della vostra trazione; meglio mettere anche un terminale piu’ robusto.
Comunque la mosca cui non rinuncerei e nella quale ripongo la maggiore fiducia e' la sedge, ed in particolare la mia versione della Sedge du jour di Chamberet.


Si ringrazia la rivista Fly Line di Roberto Messori per la gentile concessione dell'articolo.


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