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ERREPI UDINE - Colli Metz

TEST PIPAM Testo e foto di Pier Luigi (Contepier)
AZIENDA DISTRIBUTRICE: ERREPI UDINE - www.errepiudine.com
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Qualche tempo fa mi è stato proposto di recensire dei colli della Metz, cosa che ho accettato con molto entusiasmo. 
I colli in esame sono stati gentilmente messi a disposizione da ERREPI UDINE GROUP SRL che è distributore Metz.
La concomitanza del test con la fiera di Vicenza mi ha dato la possibilità  di poter visitare il loro stand e di poter scegliere direttamente i campioni da esaminare.
Quest'occasione mi ha permesso anche di confrontare tutti i colli disponibili, valutando eventuali differenze più o meno marcate. 
Bhe… da un primo esame visivo, tra le tante opzioni per ogni colore disponibile, devo dire che grosse variazioni non ne ho trovate, tanto da poter affermare che un collo preso a caso non aveva  una qualità od un valore inferiore rispetto agli altri disponibili.

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Entriamo ora nello specifico: i colli che ho scelto sono in realtà dei mezzi colli di grado 2, quasi il massimo per Metz, e la preferenza dei colori è andata sui tre che reputo più versatili per realizzare le tipologie di mosche più utilizzate: grizzly, brown e medium dun.
Sul “medium dun” ho tentennato un po’, volendo testare una tinta uniforme molto tenue, che desse alla mosca un’impronta quasi eterea ed alla fine ho optato per questo colore.

 

La confezione permette di esaminare visivamente il collo nella sua quasi interezza e sicuramente nella zona più interessante, quella superiore. 
Una cosa che però non mi è piaciuta della confezione sono le sue dimensioni; la larghezza è infatti pari a 8 cm, a mio avviso, un po’ pochi per ospitare un mezzo collo che di larghezza ne occupa circa 10. 
La questione, anche se non basilare, rende un po’ laboriosa l’estrazione e soprattutto il reinserimento nella sua busta. 
Un paio di centimetri in più non sarebbero stati male.

 

Di seguito riporto le foto di insieme dei tre colli presi in esame.

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Veniamo ora al sodo: lo scopo di un collo, nel flytying, è quello di essere impiegato per realizzare delle mosche, per cui i parametri di valutazione da considerare sono molteplici.
Quelli che ho esaminato, nell'analisi fatta, sono: l’uniformità del colore, la lucentezza, il numero di mosche realizzabili per ogni misura di amo, l'usabilità delle piume, la rigidità e la densità delle barbe, il diametro e la flessibilità del rachide.

 

PREMESSA: le valutazioni riguardanti i diversi parametri, che andrò ad elencare, sono state fatte anche confrontando i tre mezzi colli, con altri colli già in mio possesso, da “vecchi” Metz di grado 1 e 3 a Whiting di diverso grado, più altri dei quali ignoro la marca.

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Per meglio chiarire i termini che definiscono le varie parti di una piuma riporto uno schema esemplificativo con la descrizione di ognuna: 

piumaTestMETZ

CALAMO: la parte della piuma che si attacca al corpo, inserendosi in un follicolo della pelle
RACHIDE: la continuazione del calamo
LANUGINE: gli elementi collegati ortogonalmente al rachide che si trovano alla base della piuma e che hanno un’aspetto lanuginoso
BARBE: gli elementi collegati al rachide a seguire la lanugine che risultano più rigidi e scattanti. Sono la parte che risulta utile alla costruzione delle mosche.
BARBULE: ognuna delle sottili ramificazioni perpendicolari che si dipartono dalle barbe.

 

UNIFORMITA’ DEL COLORE E LUCENTEZZA: l’uniformità del colore del grizzly e del brown si è dimostrata ottima, tutte le piume erano del medesimo colore senza “contaminazioni” di alcun tipo; il collo medium dun aveva invece sei piume che presentavano macchie brown (si veda la foto sottostante), numero assolutamente accettabile, anche considerando che si tratta di mezzo collo.

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La lucentezza delle piume è buona per tutti e tre i colli, con una leggera prevalenza in quello brown.
Metto a seguire le foto di dettaglio della parte medio alta del collo, quella più utilizzata.

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NUMERO DI MOSCHE REALIZZABILI PER OGNI MISURA DI AMO: i colli testati permettono di realizzare, considerando il classico montaggio con le hackles avvolte ortogonalmente al gambo dell’amo, mosche dal #26 al #10. C’è da dire però che mosche piccolissime o molto grandi, sono un po’ un’eccezione alla normale necessità in pesca. Cosa molto più importante è invece la quantità di mosche che si riescono a realizzare con ogni collo, il che corrisponde alla quantità di piume presenti ed utilizzabili.

 

Un’analisi visiva e tattile mi ha permesso di stabilire, con discreta approssimazione, quanto segue:

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GRIZZLY: ottima densità di piume, dalle piccolissime adatte per ami infinitesimali fino a quelle utili per ami fino al #14. Si costruisce più che discretamente anche su ami del #12 e si può “osare” anche su ami del #10, ma qui le barbe si fanno meno scattanti, anche se ancora accettabili.
Dei tre colli è quello che reputo migliore per l’ottima densità di piume che coprono abbondantemente tutte le misure più utilizzate e per l’ottima uniformità della lunghezza delle barbe per quasi tutta la piuma.

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BROWN: anche il brown ha un’ottima densità di piume (solo leggermente inferiore al grizzly) che copre tranquillamente le normali necessità costruttive, dal #20 al #14. 
Si costruisce bene anche sul #12 e più che discretamente sul #10, in quanto le barbe rimangono della giusta rigidità, anche se per questa misura bisogna, ovviamente, utilizzare le piume più grandi che presentano per buona parte di queste un tratto con barbule, che rendono la piuma utilizzabile per circa la metà o poco più.

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MEDIUM DUN: dei tre colli è quello che presenta la densità di piume inferiore, oltre al fatto che a parità di lunghezza delle barbe ha la lunghezza della piuma minore. Come per il grizzly c’è però buona uniformità della lunghezza delle barbe per quasi tutto lo sviluppo in lunghezza, il che permette di costruire più mosche con una sola piuma. Come per il brown, rispetto al quale ha meno barbule nelle piume più grandi, costruiamo bene a partire da ami del #24 fino al #12 … arrivando a lavorare più che discretamente anche sul #10.

 

USABILITA’ DELLE PIUME: di questo parametro ho già detto nelle singole descrizione appena fatte, indicando l’uniformità della lunghezza delle barbe e la percentuale di barbe/barbe con barbule per ogni piuma. Per meglio illustrare quanto premesso, metto la foto del raffronto di tre piume che coprono la misura che più spesso impiego, il #16.

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Ho aperto le fibre per tutta la lunghezza della piuma, misurando la parte effettivamente utilizzabile di questa, ottenendo le seguenti  misure:

grizzly: 10.5 cm su 12.5 cm
brown: 8 cm su 13 cm
medium dun: 7.5 cm su 11 cm

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RIGIDITA’ E DENSITA’ DELLE BARBE: la rigidità delle barbe, come precedentemente descritto, varia leggermente da collo a collo, ma devo dire che per le misure dal #20 al #14/#12 è a mio parere molto buona. 
Anche la densità la reputo decisamente buona, per tutti e tre i colli, il che permette di realizzare dei collarini fitti senza eccedere col numero di giri.

 

DIAMETRO, FLESSIBILITA’ E RESISTENZA DEL RACHIDE: ho trovato molto buoni anche questi parametri, realizzando una trentina di mosche, dal #26 al #10, senza mai avere problemi di rottura o sfibraggio del rachide mentre lo avvolgevo, trovandolo nettamente migliore rispetto a quello delle piume del vecchio collo Metz di grado 1.

 

Ulteriore verifica è stata quella di misurare la lunghezza di due piume con barbe adatte alla realizzazione di mosche della medesima taglia (#14 in questo caso), prendendo la prima da un vecchio Metz grado 1 (colore light blue dun),e la seconda dal grizzly grado 2 oggetto del test. Nel primo caso la piuma misurava 6 cm, mentre nel secondo ben 15 cm, con tutti i vantaggi del caso. Lo spessore del rachide, preso a metà piuma, è equivalente in entrambi i casi e pari a 0.22 mm, risultando comunque, come già evidenziato, più flessibile nel collo più recente e mai dando l’impressione, su ogni misura di amo decidessi di costruire, di essere di spessore eccessivo.

 

ALCUNE REALIZZAZIONI: qui di seguito, con i colli del test, ho realizzato un po’ di mosche su diverse misure e tipologie di ami.

15TestMETZ

Qui di seguito alcuni artificiali realizzati durante il test.

 16TestMETZTIEMCO 2488 #26: collo brown

17TestMETZ
TIEMCO 2487BL #24: collo grizzly

18TestMETZ
MISTERFISHING D24 bl #22: collo medium dun

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GRAY MATZO DRY FLY #20: collo grizzly

19 2TestMETZ
GAMAKATSU F11B #18: collo medium dun (code e parachute)

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GAMAKATSU F11B #16:collo medium dun

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GAMAKATSU F11B #16:collo medium dun (code e corpo)

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GAMAKATSU F11B #14:collo brown

23TestMETZ
GAMAKATSU F11B #12:collo medium dun

24TestMETZ
GAMAKATSU F11B #10:collo brown

25TestMETZ
VARIVAS 2200BL #16:collo brown

26TestMETZ
HANAK H390BL #16:collo grizzly

 

CONSIDERAZIONI FINALI: i colli sono a mio avviso dei buoni colli, adatti per realizzare mosche belle e funzionali su ami che spaziano dai piccolissimi #24 ai grandi #10. 
Indubbiamente la qualità Metz rispetto al passato è migliorata!
Dei tre colori che ho testato ho notato alcune differenze che mi hanno portato a preferire per versatilità di utilizzo il colore grizzly, seguito a ruota dal brown e per ultimo, ma comunque buono, il medium dun.

 

Pier Luigi (Contepier)


© PIPAM.it

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