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SLO - Reka Idrijca

  Giugno 2017

Testo Paolo Fortunati (Pablo) 

Fotografie di Paolo Fortunati (Pablo), Alberto Galeazzo (Faina) Antonio Napolitano (Flyaenne) e Remo Blasi (Unbreakablefly)




Un tratto del fiume Idrijca in zona Trofeo

“Reka Idrijca”! Il solo udire queste magiche parole ha il potere di riportarmi indietro nel tempo quando, quasi per caso in una gostilna (locanda) di Tolmino, ebbi la fortuna di conoscere un caro amico e la sua compagnia di “folli” pescatori marchigiani innamorati della parte alta del fiume Idrijca. A presentarci fu il compianto Franko Gorjan, grande uomo e grandissimo pescatore sloveno, scomparso ahimé pochi anni fa. Verso la metà degli anni novanta ero solito frequentare due dei fiumi principi per la pesca a mosca in Slovenia: l’Unica (impropriamente chiamato Unec dai più) ma soprattutto il Soca e quasi tutti i suoi affluenti compreso l’Idrijca nella parte bassa. Grazie a queste nuove conoscenze iniziai a frequentare l’Idrijca anche nella parte alta nei pressi dei paesi di Idrija (che da il nome al fiume) e Spodnija Idrija (Idrija di Sotto), tratto gestito dalla Ribiska Druzina Idrija (Famiglia Pescatori di Idrija) per comodità abbreviata in RDI.

Per parecchi anni fui solito trascorrere, oltre a diverse uscite giornaliere, almeno  due settimane di pesca in questo magnifico fiume insieme al carissimo amico Paolo ed i suoi amici Mauro, Fernando, Tiziano ed altri marchigiani veraci!!! Solitamente la scelta cadeva sui due migliori periodi dell’anno: verso la fine di Maggio e verso la fine di Settembre! Con il passare degli anni però, gli impegni familiari e lavorativi di entrambi hanno impedito il proseguo di questa fantastica abitudine, pur rimanendo sempre in contatto, che spero di riprendere quanto prima!!!

Nella primavera del 2015, grazie ad alcuni amici comuni, insieme ad Alberto la Faina sono tornato a frequentare assiduamente la parte alta del fiume Idrijca, ritrovandola in forma strepitosa!!!!!


Livrea tipica delle Marmorata dell’Idrijca.

Oggi la riserva della RDI è divisa in due parti: la zona A, a monte dell’abitato di Idrija, e  la zona B divisa a sua volta in tre parti: La zona Trofeo che inizia a valle dell’abitato di Idrija, dallo slargo creato da una piccola diga, a valle fino al ponte di Spodnija Idrija (a valle del quale esiste un altro grande slargo dove si immette anche la Kanomlijca). La prima parte di questo tratto (circa 200-300 m) è ben frequentata da temoli che la utilizzano come areale di frega, quindi attenzione ai cartelli (qui si può pescare dal 16 Maggio). A valle del succitato ponte di Spodnjia Idrija inizia la zona No-Kill che termina circa 4 km più a valle dove esiste un ponticello pedonale in legno. Ancora a valle di quest’ultimo inizia il tratto dove è permesso trattenere (3 pesci) e che termina diversi km a valle nei pressi dell’abitato di Stopnik. 

Rilascio di una trota Iridea in zona Trofeo alta.


Fine del tratto No-Kill, a valle del ponte inizia il tratto B con possibilità di trattenere 3 capi.


Tratto centrale del No-Kill, molto selvaggio.



Un tratto molto produttivo della zona Trofeo.

Il permesso per la zona B Trofeo costa 90 euro e con questo si può pescare in tutte le zone della riserva (A + B + Trofeo) praticando ovviamente il Catch & Release; il permesso per la zona B No Kill costa 60 Euro, mentre il permesso per la zona B Catch (3 capi) costa 70 euro.

Qui la pesca apre il 1 aprile (il temolo apre il 16 maggio) e termina il 30 settembre per la trota Marmorata e Fario, e prosegue fino al 31 Ottobre per la trota Iridea ed il Temolo; la pesca è permessa anche nel mese di Novembre nel tratto a valle del no-Kill fino a Stopnik, ma non è consentito trattenere salmonidi e timallidi. 



Bel timallide preso a secca nella zona Trofeo a protezione del Temolo (apre il 16 Maggio).



Particolare di un bellissimo Ibrido catturato in zona Trofeo

Tutti i tratti sono opportunamente e ben visibilmente tabellati, in ogni caso potete trovare tutte le indicazioni utili (punti distribuzione permessi, zone di pesca, alloggi, regolamenti ecc ecc) sul sito dell’associazione! (www.rd-idrija.si). Il guardiapesca Danilo è sempre a disposizione per il rilascio dei permessi, per aggiornamenti in tempo reale sulle condizioni del fiume, e per qualsiasi altra informazione. La RDI fornisce anche un servizio di Guide, per il quale potete sempre rivolgervi a Danilo (trovate i contatti in coda all’articolo),

Insieme ad Alberto abbiamo fatto un discreto numero di uscite in questi ultimi due anni, e ci siamo sempre molto divertiti con catture di pesci un po’ di tutte le misure (anche importanti), rustici e ben pinnati. 


Trota Marmorata catturata a streamer all’inizio della zona Trofeo.

Qui il criterio di gestione delle acque è un po’ diverso da altri fiumi sloveni ed europei (Italia compresa). L’amico Zoran Jez, gestore della gostilna Pr Ribcah (Gostišče Pr Ribcah) nonché dell’incubatoio e del relativo allevamento di trote Marmorate endemiche del fiume Idrijca, la cui particolarità è una quasi impercettibile fascia con finissima puntinatura tendente al rosso in corrispondenza della linea laterale (molto evidente negli esemplari più grandi), ci ha raccontato come gli avanotti di trota Marmorata (l’unica di cui è permessa l’immissione oltre ai Temoli) fatti schiudere in incubatoio, vengono poi immessi in piccoli riali (banditi alla pesca) per farli accrescere fino alla misura di 20-25 cm. Successivamente vengono prelevati ed immessi nell’Idrijca dove cresceranno forti e sani, grazie anche alla qualità delle acque, al nutrimento della abbondante fauna bentonica, ed alle forti correnti che rafforzeranno e svilupperanno tutto il loro pinnaggio!


La gostilna Pr Ribcah, locanda gestita da Zoran Jez che è anche il gestore dell’incubatoio e dell’allevamento di trote Marmorate di proprietà della Ribiska Druzina Idrija, posti a fianco alla locanda.


Zoran che immette avannotti di trota Marmorata in un riale “segreto”.

Dimenticavo: qui le Iridee si riproducono naturalmente! Sono certo di quello che dico in quanto abbiamo più volte pescato trotelle di una spanna coloratissime e pinnatissime, ma soprattutto perché abbiamo visto di persona (ed anche filmato) freghe spettacolari di trote Iridee!!! Alcuni grossi esemplari che popolano la riserva, sono frutto di vecchie immissioni e si sone ben ambientati ed ottimamente accresciuti (hanno delle pinne forti ed eccezionalmente grandi)!


Piccolo esemplare di trota Iridea catturata a ninfa con le caratteristiche macchie Parr.

Ma veniamo un po’ alla pesca, l’Idrijca è sostanzialmente un fiume da mosca secca, anzi a mio parere IL FIUME da mosca secca!! Le Trote ed i Temoli che la abitano sono da sempre molto propensi alla bollata anche in mancanza di schiusa pescando in caccia. Quante volte, in condizioni di pesce “inchiodato”, sono passato alla pesca a ninfa senza successo per poi ritornare alla secca ed effettuare catture inaspettate in caccia!!!



Trota Iridea dagli splendidi colori catturata a secca in zona Trofeor.


Splendida trota Fario catturata da Alberto.


Trota Marmorata di 55 cm. catturata a secca in zona No-kill.


Bel Temolo catturato a secca da Alberto in zona Trofeo ad inizio stagione.

Certo a volte anche la pesca a ninfa può essere produttiva, soprattutto ninfa a vista, ma direi che questo magico fiume è da affrontare principalmente a secca. Anche la pesca a streamer può dare grosse soddisfazioni, soprattutto di primo mattino o verso sera. Battendo i sottoriva si possono stanare magnifici esemplari di Marmorate, scurissime Fario, potenti Ibridi e grosse Iridee come in pochi altri fiumi di mia conoscenza!



Scurissima Fario catturata con ninfa a vista!

A volte si possono fare incontri con grosse trote Marmorate in caccia, come è capitato più di una volta sia ad Alberto La Faina che a me. Una volta stavamo percorrendo un sentierino molto stretto ed infrascato proprio sulla riva del fiume e, ad un tratto, Alberto mi dice: “Paolo stai calmo e guarda lentamente in acqua a due metri dalla riva dietro a questi alberi” ….. Beh, c’era una grossa Marmorata sotto il pelo dell’acqua probabilmente in attesa di cibo!! Purtoppo la nostra posizione mi permise un solo lancio, dopo aver staccato metà finale (fino allo 0,25) e montato una imitazione di Scazzone… Al tonfo del pesciolino la grossa trota si girò per osservare la mia insidia, molto probabilmente se la rise e poi si inabissò!!!!

Abbiamo assistito a molte altre scene “stimolanti”, come ad esempio quella volta che, allamata una bella Iridea sui 45 cm (sempre a secca), durante il combattimento la trota ha iniziato a fuggire disperatamente verso valle sino ad arrivare sotto i piedi dell’amico Valerio (Balboa). Beh dietro all’iridea c’era una grossa Marmorata di almeno un metro che se la voleva pappare!! Valerio ha assistito a tutta la scena, anche quando la Marmorata ha morso sulla coda la povera Iridea lasciandole fortunatamente solo dei graffi!!!!



La coda della “povera” trota Iridea con i graffi provocati dai denti della Marmorata del racconto!

L’Idrijca può riservare sempre delle sorprese, una bollatina quasi impercettibile può celare un pesce di oltre 50 cm catturabile “tranquillamente” a secca!!! Il mio consiglio è di tenere sempre d’occhio i sottoriva della sponda opposta, soprattutto quelli più infrascati… E’ li che si possono fare le catture più belle! Ma attenzione anche ai sottoriva della nostra sponda prima di scendere in acqua ed anche mentre risaliamo i ghiareti con acqua bassa, spesso anche lì possiamo trovare Marmorate perfettamente mimetizzate con il fondale…..



E’ consigliabile controllare il finale dopo ogni cattura, la dentatura di queste trote può tranquillamente rovinarlo a discapito della cattura successiva!!!

Mi viene in mente un altro episodio mentre un giorno stavo risalendo la zona No-Kill con l’amico Valerio (Balboa): giunti nei pressi di un ampio giro d’acqua, prima di avvicinarmi alla correntina principale, noto un grosso masso solitario. Decido di lanciare la mia solita effimera in cdc grigio-verde su amo del 18-20 con finale del 0,10 (arrivavamo da una piana di acqua lenta) proprio davanti al masso… Un impercettibile gorgo risucchia la mia insidia pelosa ed alla mia pronta ferrata, uno splendido ibrido di Marmorata di oltre 50 cm salta fuori dall’acqua preannunciando un serrato combattimento risoltosi fortunatamente a mio favore. Immediatamente dopo questa appagante cattura, nel sottoriva opposto noto dei grossi massi con un lento giro d’acqua lambito dalla correntina centrale. Subito scorgo il muso di una trota che risucchia gli insetti trasportati dalla corrente, dopo un paio di lanci non proprio perfetti arriva quello giusto: le fauci bianche risucchiano lentamente la mia effimerina e la ferrata è come se avesse fatto arrivare una scarica elettrica all’Iridea di 56 cm, che farà il diavolo a quattro prima di essere guadinata dall’amico Valerio!



L’Ibrido del racconto catturato a secca con finale 0,10.


L’iridea del racconto, presa a secca con finale 0,10!!

L’attrezzatura con la quale affronto l’Idrijca è la seguente: se decido di fare una “streamerata” di primo mattino, utilizzo una canna per coda 8 con code sia galleggiante, sia affondante che con punta affondante, montate su mulinelli e bobine di scorta, in modo da poter affrontare tutte le situazioni possibili; un finale corto con tip 0,40 in fluorcarbon per stare più sicuri ultima il set up. Inoltre mi alleggerisco portando solo lo stretto necessario (un paio di scatole di streamers, qualche finale, pinze ecc ecc.) e pesco fino a che l’aria non si scalda ed il pesce torna nei nascondigli.

Una volta terminata le sessione a streamer torno alla macchina e sostituisco l’attrezzatura pesante con una canna di 9 piedi per coda 5, in modo da poter passare agevolmente da secca a ninfa o, all’occorrenza, a streamer leggero; un finale da 4-5 metri con tip 0,10 o 0,12 completa il set up. A volte, soprattutto durante giornate con cielo coperto, mi porto la canna da streamer nello zainetto stagno, per poter agevolmente affrontare una potenziale situazione da caccia grossa!!

 

Trota Marmorata presa a streamer da Alberto di primissimo mattino.


Splendido maschio di trota Fario catturato a streamer in una grossa buca!


Fario catturata con streamer corpo in ciniglia e coda in marabou bianco.

Indispensabile (io lo metterei obbligatorio ovunque) l’uso del guadino, possibilmente ampio e con rete in silicone per non creare danni alla mucosa naturale dei pesci; in questo modo il pesce si può mantenere ben vivo e tranquillo e comodo per una agevole slamatura, oppure per una fotografia di pochi istanti. Provate voi a recuperare pesci forti come quelli dell’Idrijca senza il guadino, rischierete solo di fargli o farvi male durante la fase di slamatura e magari di rompere il finale lasciando lo sventurato pinnuto con un piercing e stelle filanti annesse !!!!



Trota Iridea tra i 54 ed i 56 cm presa a secca dopo un combattimento serratissimo. Avevo lasciato il guadino in macchina ma Alberto che, oltre ad aver individuato il pesce ed avermi dato indicazioni dall’alto, è tornato a prenderlo e me lo ha lanciato. Un pesce cosi non si spiaggia, è pericoloso sia per il pesce (che agitandosi può sbattere la testa sulle pietre) che anche per la nostra attrezzatura (che può  cedere dopo una fuga improvvisa magari in mezzo alle gambe)!!! 


GUADINO SEMPRE e CATCH & RELEASE for the FUTURE!!!!

 
Marmorata catturata pescando a streamer verso sera in zona Trofeo.

Nelle acque gestite dalla RDI si può pescare solo a mosca con qualsiasi tipo di coda e finale, con una sola mosca (secca, ninfa o streamer) con un solo amo senza ardiglione o con ardiglione schiacciato; non si può aggiungere peso supplementare alle mosche ed è vietato l’uso dello strike indicator o di qualunque strumento “galleggiante” di segnalazione.

Con Alberto abbiamo fatto spesso nella stagione calda dei coup de soir molto produttivi con successiva e succulenta cena dall’amico Zoran, streamerata all’alba con seguente coup du matin per poi rientrare a casa in tutta tranquillità!!

 

Trota Marmorata catturata a secca durante un coup de soir “improvvisato” dall’amico Carlo guidato da Alberto.


Trota Marmorata catturata dal sottoscritto con una sedge al tramonto, durante una copiosa schiusa!


Ibrido over 50 catturato a secca in zona No-kill all’imbrunire.
 

Abbiamo catturato anche splendidi Temoli, a volte anche oltre i 50 cm, timallidi forti e muscolosi che salivano a bollare le nostre imitazioni con una lentezza tale da provocare incredibili tachicardie e brevissimi arresti cardiaci!!!!

Mi ricordo una mattinata uggiosa in una splendida piana in zona Trofeo io ed Alberto affiancati a circa una ventina di metri l’uno dall’altro. Escono prima i Temoli, poi le trote…due grossi Temoli davanti a me iniziano a ghermire le piccole effimere che scendevano con la corrente. Uno dei due prende la mia solita effimerina in cdc ed inizio un bel combattimento, il temolo si mette spesso di traverso con la sua pinna dorsale a fungere da deriva… riesco a guadinarlo solo dopo una decina di minuti di faticosa lotta. Nel frattempo Alberto aveva intravisto una bollatina nel sottoriva davanti a lui e dopo qualche lancio infruttuoso era riuscito ad allamare una splendida Marmorata, portata anch’essa a guadino dopo un bel combattimento… Ne abbiamo di catture da ricordare, vero Alberto?



Il Temolone over 50 del racconto preso a secca in una piana in zona Trofeo.

 
La trota Marmorata presa da Alberto nella stessa piana del racconto.

 
Temolo catturato in zona Trofeo, nella parte a tutela del temolo.


Temolo catturato in zona No-kill

Grazie alla disponibilità del Presidente della RDI, durante il Pescare Show di Vicenza di quest’anno, sono riuscito ad organizzare insieme ad Alberto un’uscita per la Redazione di Pipam dove, per chi non lo sapesse, si pesca ovviamente, ma c’è anche da “lavorare”! Infatti durante queste uscite redazionali, il nostro compito è quello di filmare e fotografare, per poi riuscire a mettere insieme, oltre all’articolo, anche un filmato che mostri la bellezza dei posti, la pesca nei vari tratti gestiti, spieghi i regolamenti e descriva tutte le infrastrutture che sostengono queste riserve di pesca. 

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Antonio, Remo ed Alberto preparano le attrezzature…..

In questa uscita effettuata ai primi di Maggio, Alberto la Faina, che ormai sta diventando un esperto film maker (coadiuvato dal suo mitico PelanDRONE) ed io, siamo stati accompagnati da due cari amici ottimi pescatori e film maker di grande talento: Antonio Napolitano (Flyaenne) compagno di redazione e l’amico Remo Blasi (Unbreakablefly).

Purtroppo il meteo non ci è stato completamente favorevole ed abbiamo perso una giornata intera a causa dei livelli troppo alti con i pesci “inchiodati” sul fondo e zero attività!  La sera siamo riusciti a risolvere la giornata grazie al colpo d’occhio vincente di Alberto ed Antonio i quali, durante i loro giri d’ispezione durante la giornata in cerca di prede, avevano individuato alcuni bei pesci propensi alla bollata in una piccola ansa di acqua tranquilla. Il risultato è stata una serie di ottime riprese di Antonio e Remo che hanno allamato due splendide Marmorate intente a bollare!!!



Remo con la sua Marmorata presa magistralmente a secca…


Antonio e la sua Marmorata, anche lei ingannata a secca…

Il giorno successivo il fiume si è fatto perdonare! Infatti, dopo la solita abbondante colazione presso la Gostilna Pr Ribcah con “medizina” finale (grappa alle pere, ndr) ci rechiamo sul fiume trovandolo con i livelli adatti ad una pescata come si deve! Ma la pesca si sa, non è mai scontata, e fatichiamo ad individuare pesci in attività se non in determinati luoghi. Solo dopo un provvidenziale temporale il pesce si mette in frenetica attività e riusciamo tutti ad effettuare magnifiche catture a secca di Marmorate, Fario ed Iridee!!!

 

Trota Marmorata magrissima…..presa a secca dopo il temporale.


Alberto con un’Iridea catturata a secca sempre dopo il temporale in zona Trofeo

Insomma l’Idrijca con la sua splendida vallata è veramente IL fiume da pesca a mosca! Con i suoi fondali ricchi di fauna bentonica, con le sue splendide trote Marmorate ed Ibridi, le sue Fario, le sue potentissime Iridee ed i suoi energici Temoli, con le sue sponde verdeggianti ricche di vegetazione, con i suoi profumi che ti riportano indietro nel tempo, con i suoi paesini d’altri tempi, con la sua gente cordiale e semplice……ti crea un senso di pace interiore…….ti rende felice di essere sulle sue rive….ti fa venire voglia di tornare!!!!

Un ringraziamento particolare al Presidente della Ribiska Druzina Idrija, Zoran Babic, e tutto il suo staff che ha permesso la nostra uscita di redazione.

Un ringraziamento anche ad Alberto, mio compagno di mille pescate e menestrello irriverente della pesca a mosca; Un ringraziamento anche ad Antonio e Remo, cari amici di grandissima esperienza capaci di rendere unica una semplice uscita di pesca!




Alla prossima

Paolo Fortunati (Pablo)

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Cellulare: + 39 335 8436130

 

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