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Fiberglass : il ritorno o una moda?



Word & Photos Gianfranco “Gi.Bi.” Baudone
Tempo di lettura: 10 minuti
Perché il vetro, e perché ora?
Ultimamente nei negozi di pesca a mosca sono ricomparse le canne in fibra di vetro: queste canne non sono la fibra di vetro con le quali vostro nonno, vostro padre ed anche voi stessi avete incominciato decenni fa. No, la nuova fibra di vetro viene da grandi nomi, aziende come Echo, Hardy, Orvis, Redington, Scott, e molti altri oscuri piccoli costruttori specializzati, la maggior parte dei quali stanno facendo un lavoro eccellente.

La vetroresina (favorita anche dall’ evoluzione delle moderne fibre) viene completamente ridisegnata con nuovi pensieri e idee sul design conico e le azioni della canna.
I “Rod Designer” stanno aiutando a far nascere la “ vetroresina contemporanea”, una nascita che sta avendo un notevole slancio, e sempre più pescatori sono interessati a ciò che è fibra di vetro.

Una breve storia della fibra di vetro

La vetroresina è stata utilizzata per costruire canne dalla fine del 1940, ed è stato il materiale più comune sino al 1970. Si narra che un ricercatore militare, con il nome di Dr. Howald, avesse rotto la sua canna da mosca in bambù e fatta la riparazione con un pezzo di tubo in fibra di vetro. Dopo varie uscite di pesca con la canna così riparata, si rese conto della possibilità di utilizzare la fibra di vetro come materiale per canne complete.
Il risultato dell’esperimento del Dr. Howald ha fatto si che dopo la seconda guerra mondiale la fibra di vetro (più economica e più facile da lavorare) ha in gran parte sostituito il bambù come il materiale preferito per le canne da mosca. Le canne in fiberglass erano forti, facile da produrre in massa, e avevano un'azione molto simile al bambù, senza i passaggi aggiuntivi del lavorare con quel materiale.

Tuttavia quando ci si riferisce alle canne costruite sino agli anni ’70 si considera il fatto della loro pesantezza rapportata ovviamente alla grafite, che proprio in quegli anni si stava affermando a scapito del vetro.

Questa reputazione non è davvero equa, dal momento che ci sono alcune vere gemme in vetroresina d'epoca (in termini di pesantezza e piacevolezza in pesca), ed inoltre deve essere preso in considerazione che, durante il periodo di massimo splendore della fibra di vetro, una canna "ultraleggera" era tipicamente un coda 5, mentre la maggior parte delle canne costruite in quel momento erano code 6, 7, e 8….che erano veramente pesanti.

Da qui l’equazione canne in grafite = pesantezza, che ha tenuto banco sino ai giorni nostri.

La tecnologia e l'esperienza per costruire fibra di vetro più leggera non si sono realmente manifestate pienamente, poiché alla fine del 1970 la produzione era già stata interrotta da molte aziende in favore della grafite. Proprio nel momento che il design della fibra di vetro stava per fiorire, l'industria si trasferì quasi interamente sulla grafite, motivate dal fatto che questo materiale è intrinsecamente più leggero.

Oggigiorno: cosa c'è di nuovo in una tecnologia vecchia

Attualmente I due principali tipi di fibra di vetro usati per fare canne sono E-glass e S-glass. I nomi provengono dalle destinazioni d'uso originali: elettrici o strutturali. E-vetro è stato sviluppato per i militari durante la seconda guerra mondiale, e utilizzato come antenne su corazzate e altrove. La "E" sta per elettrico.

E-Glass è stato ampiamente utilizzato in compositi a matrice polimerica, comunemente chiamato "fibra di vetro".

Un materiale di maggiore rigidità risultante dallo sviluppo della ricerca è S-vetro.

S-glass (vetro alta "Forza") è una migliore fibra di vetro per l'utilizzo in applicazioni più strutturalmente impegnative. Ha significativamente maggiore resistenza e rigidità moderatamente superiore rispetto allo standard in fibra di E-glass, tant’è che S-vetro è più difficile da trattare rispetto a E-glass.

E’ molto simile alle prime barre di grafite: ha migliori proprietà meccaniche rispetto a E-vetro, elevata rigidità, capacità di mantenere le proprietà di resistenza in un ampio intervallo di condizioni.

Di contro, ha un significativo maggior costo rispetto a E-vetro e resistenza relativamente bassa alla fatica.

Il revival


Da dove nasce il nuovo interesse per la fibra di vetro?

Molte canne fast-action in grafite richiedono uno sforzo maggiore per lanciare, e poiché per molti pescatori a mosca la distanza di lancio non è una priorità in quanto in determinate situazioni di pesca la distanza non è fondamentale ( ad esempio gli “small stream”) molti di questi pescatori si sono riavvicinati, complici anche le nuove fibre, alla canna in fiberglass.

Gli stessi sono attratti dall'azione più morbida del vetro che permette di agire come un ammortizzatore stemperando le fughe dei pesci allamati: alcuni poi ritengono che con il vetro si possano portare i pesci a guadino con meno preoccupazione di rompere il tip.
Atro particolare interessante (soprattutto per il mercato): dal momento che le fibre di vetro sono chiare (da qui il nome), è possibile aggiungere tintura alla resina per fare canne in una gamma di colori comprendendo quasi tutti quelli dell'arcobaleno: dai gialli tenui ai verdi, fino agli appariscenti, ecc... In confronto le fibre della grafite (carbonio) sono grigie. Possono essere verniciate, ma non possono competere con colori brillanti traslucidi di una canna in fiberglass colorata.
Negli ultimi anni c'è stato un notevole aumento di aziende che hanno disegnato e prodotto degli attrezzi in fibra di vetro: alcuni dei migliori designer di canne da mosca che hanno lavorato in passato con la fibra di vetro per decenni, come Tom Morgan ex di Winston, e Tom Dorsey di Thomas & Thomas, sono ritornati con nuovi modelli. Ci sono poi innovatori come Jim Bartschi della Scott e piccoli costruttori e produttori come Larry Kenney di L. Kenney Rods, Mark Steffen di Steffen Brothers Rods e Mike McFarland di McFarland Rods, tutti portatori di nuovi concetti per il mercato.

Accanto alla produzione di canne di misura tradizionale (6,3’ , 7’ , 8’ ) questi produttori/progettisti sono tutti impegnati nello sviluppo delle azioni, delle misure, dei pesi per allargare il range di utilizzo delle canne in fiberglass: l'utilizzo di S-Glass ad esempio, ha spinto alla produzione di canne di lunghezza fino a 9’ e oltre.
C'è stato un aumento di interesse per le canne pesanti (comprese quelle per le tecniche Spey, Scandi, e Skagit), per la pesca di specie quali, salmone e anche tarpon: le moderne canne in fibra di vetro potrebbero avere vantaggi in queste situazioni di caricamento con il minimo di falsi lanci, e possono fornire una leva incredibile nella fase di recupero del pesce allamato.

Tuttavia queste canne, pur tecnologicamente evolute, hanno un limite: accettano un carico crescente fino al punto in cui il cimino "cede," non sopportando ulteriori sollecitazioni.

Con una canna progettata per breve/media distanza, è abbastanza facile raggiungere la distanza limite: quando si tenta di andare oltre, la canna da mosca in fibra di vetro non accetta ulteriori aumenti di carico, ed è perciò difficile effettuare lunghi lanci.

Questa,oltre al peso,è la sfida che la nuova tecnologia della fibra di vetro e conseguentemente i costruttori, devono affrontare per poter offrire canne per questa tipologia di pesca.

Al riguardo, un piccolo produttore TL Johnson Rodd che produce diversi tipi di canne in grafite, sta sviluppando e producendo canne in fibra di vetro leggermente diverse dagli altri: al loro centro si trova una spirale di fibra di grafite, che è circondata da fibra di vetro.

Per quanto riguarda i prezzi, ve ne sono veramente di ogni tipo: da meno di $100 ai $ 1200, per una canna di Mario Wojnicki o Tom Morgan.

Il futuro

La crescita della fibra di vetro all'interno del settore pesca a mosca è stata incredibile negli ultimi anni. La crescita e cominciata quando Scott ha reintrodotto il Fibertouch con la serie F2, e ha continuato con aziende come Orvis, Echo, e Redington.

Altre aziende, come Hardy e Thomas & Thomas continuano ad offrire fibra di vetro, e ci sono voci di aggiornamenti ai loro line-up per il prossimo anno.

Nel corso degli anni la maggior parte del lavoro in vetroresina artigianale è stato fatto negli Stati Uniti, ma l’interesse si è sviluppato anche con costruttori giapponesi, neo-zelandesi e australiani. Anche l’ Europa non è rimasta indietro, creando offerte uniche con il proprio design.

C’è un rinnovato interesse per queste canne: non è un caso che l’importatore italiano di un marchio americano che produce sia canne in grafite che in fibra, mi abbia confessato che nell’anno passato ha venduto più vetro che grafite!

Ora occorre capire se dietro questo ritorno vi sia una moda (il fascino del pescare retrò pur con tecnologia moderna) o una reale tendenza verso l’uso, in determinati ambienti, di pesca con queste canne a scapito della grafite.

Da parte mia ritengo che il ritmo più lento del lancio, combinato ad una certa indulgenza della vetroresina nell’azione di lancio, rendono queste canne lo strumento migliore per pescare in piccoli corsi d’acqua.

Non è mia intenzione affermare che tutti coloro che cercano la fibra di vetro abbandoneranno le loro canne di grafite in favore di essa, ma per chi vuole affiancare le sue canne in grafite ad una canna per corte distanze, le nuove fibre sono una buona alternativa.


GlassPipam

di Angelo Piller
Fly fyshing
2'.54"



Gianfranco “Gi.Bi.” Baudone



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